Presentazione

12Set08

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Questo non sarà un singolo evento culturale ma sarà l’insieme organizzato di più eventi, più iniziative che si compenetrano e si susseguono sul filo espresso nell’essenza del tema scelto. Il tutto diviso in due fasi.

L’evento, nella sua prima fase, si è tenuto presso la Cascina Aperta a Padernello, frazione di Borgo San Giacomo, e durerà 3 giorni, il 2-3-4 Maggio 2008. La seconda fase invece, si svolgerà il 26, 27 e 28 Settembre, a Manerbio. Qui si farà riferimento ai giardini all’interno di Palazzo Luzzago (sede attuale del Comune di Manerbio) ove, tra i giardini stessi e i portici che su questi si affacciano, la mostra e gli eventi si svolgeranno. L’evento principale, fulcro dell’iniziativa BASSA!, è stata e sarà una mostra, stabile per i sei giorni. L’allestimento e le opere varieranno per meglio adattarsi alle “mura” ospitanti l’evento, non subendole ma bensi compenetrando in esse, raccogliendo ispirazione e rilasciando i propri umori artistici.

I criteri di massima per la selezione delle opere da esporre saranno due, alternativi tra loro:
1) Risiedere nel territorio della Bassa Bresciana
2) Esprimere concetti legati al nostro territorio e al sentire comune: Esprimere concetti legati al nostro territorio e al sentire comune: la campagna, l’agricoltura, l’innovazione, la semplicità, le abitudini, le emozioni, l’industria, il progresso.

Le tecniche utilizzate per la composizione e l’allestimento delle opere esposte saranno varie.

Questa iniziativa non si limita, però, a esporre quadri. Nonostante l’embrione di questa idea sia stata quella di una mostra, la miglior nomenclatura da utilizzare resta quella di festival.
Ci saranno fotografie, sculture, opere pittoriche e disegni, poesie e musica. Il Visitatore potrà interagire con la mostra fermandosi a “dialogare” con l’opera e con l’artista che l’ha prodotta.
Ci saranno spazi dedicati al relax e alla musica, alla letteratura.
Il tutto in un’ottica di rispetto del territorio, della storia di esso.

Un’iniziativa carica di significato, di cui sarà pregno anche l’allestimento. Perciò sarà utilizzato materiale di recupero, sinonimo di povertà forse, ma anche di semplicità d’animo e di coraggio, spirito primo nella nostra realtà rurale che si proietta con fierezza in una posizione di primaria importanza anche sul piano industriale.
Il Festival stesso diverrà “opera di cultura” esposto e fruibile dal pubblico come tale.

La mostra inoltre sarà occasione di scambio di cultura, un momento partecipativo e non passivo, soprattutto per la gente, senza percorsi obbligati, avendo previsto diversi momenti di svago.

Essendoci, inoltre, la vicinanza all’Informagiovani, è stato possibile creare percorsi di visita per avvicinare ancor di più il cittadino di Manerbio a questa grande risorsa del comune stesso, potendo così creare un piccolo evento nell’evento, sfruttando la vicinanza della biblioteca, vetrina del libro per eccellenza, per musicare con stile e improvissazione scritti italiani, grazie alla collaborazione di ragazzi appassionati di letteratura e musica.

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graphic by: Stefano Temporin