Bassa?

È questa un’occasione significativa e importante per una zona, la Bassa Bresciana, che intende dare sempre più spazio all’arte e alla cultura, in un’ottica forse autoreferenziale, facendo parlare di sé attraverso l’occhio, la mano e l’estro degli artisti che esporranno. Ma non solo! Si vuole, infatti, dedicare la massima attenzione ai diversi linguaggi della contemporaneità di cui i giovani sono portatori e interpreti privilegiati. E ciò che di questa iniziativa appare più innovativo e coraggioso è proprio la scelta di dare visibilità a ricerche artistiche mature e professionali nella qualità, ma non ancora ufficializzate e riconosciute dai meccanismi del sistema dell’arte, di favorirne al tempo stesso un’ulteriore crescita in virtù di un confronto e di un dialogo con gli altri artisti presenti.

Si vuole anche cambiare lo stile d’approccio dell’arte e della cultura, spostando l’attenzione verso i particolari che sono vicini a noi.

Si tratta, quindi, di prendere atto delle autentiche sintonie tematiche ed espressive che accomunano le più giovani generazioni, e confrontandole tra loro far notare le differenze e le uguaglianze che possono emergere in un territorio vicino alle grandi città ma che comunque mantiene le sue particolarità, un territorio che varia da comune e comune, ma che comunque rimane sempre sincero e fedele alle tradizioni. In questo modo anche gli artisti meno giovani, come in una sorta di osmosi potranno venire in contatto con realtà spesso distanti, di quella distanza che quando è colmata si è già riformata.

Si è voluto dare centralità a luoghi simbolo della Bassa Bresciana. Due luoghi che per la loro storia e le loro peculiarità non possono essere relegati a semplici siti di interesse locale, ma che devono invece essere valorizzati e promossi, come beni fruibili da tutti, di pertinenza sovracomunale, l’uno simbolo di una realtà quasi scomparsa, l’altro esempio di resa pubblica di un bene comune, esempi entrambi di virtù degli amministratori che in essi, nonostante i notevoli sforzi da compiere, vedono qualcosa di più di mura e piazze.